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Actarus era
un principe e viveva sulla stella Fleed nella nebulosa di Vega, il suo
nome era "Duke Fleed". La stella Fleed possedeva una tecnologia
scientifica molto avanzata, non aveva nemici ed era una stella
pacifica.
Un giorno il feroce Re Vega decise di conquistare tutta la nebulosa e,
al comando delle sue orde, attaccò la stella Fleed. Gli abitanti
furono sterminati uno per uno, le città e le campagne forono bruciate
e devastate. Anche il padre e la madre di Actarus morirono nel palazzo
reale in preda alle fiamme. Actarus riuscì a salvarsi ma Re Vega era
ormai il padrone della sua stella. Tutto era caduto nelle sue mani,
compreso un possente robot da combattimento: Goldrake.
Vega intendeva conquistare la nebulosa servendosi di Goldrake ma
Actarus riuscì a sventare il suo piano criminale: entrato di nascosto
nella città, si impadronì di Goldrake e poi fuggì lasciandosi Fleed
alle sue spalle. Gli diedero la caccia ma riuscì a distruggere i suoi
inseguitori. Con Goldrake attraversò gli spazi infiniti e raggiunse un
magnifico pianeta color azzurro: la Terra. Qui viene adottato dal
professor Procton (Genzo Umon), del centro di ricerche spaziali, e
incontra il giovane Alcor (Koji Kabuto), già pilota di Mazinga Z,
giunto in Giappone dagli Stati Uniti per accertarsi dell'anomala
attività di dischi volanti sul paese del Sol Levante.
Saputo del pericolo imminente costituito dalle truppe di Vega, che
costruiscono una base sulla faccia nascosta della Luna, il professore
fa costruire per il robot un hangar sotterraneo dotato di 9 uscite
alternative, tutte molto spettacolari. Actarus deve percorrere un
lungo scivolo e, al grido possente di "Goldraaake!", dopo essere stato
ricoperto da una tuta da combattimento, entra nel dorso del disco
volante, chiamato "Atlas" in Italia e "Spacer" nella versione
originale. Al momento di combattere, la sua postazione si trasferisce
fin dentro la testa del Goldrake, e il robot si separa dal disco.
Nell'ultima puntata, troviamo un finale un po' scontato. |


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