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Sulla terra del
futuro, da decenni in pace, gli uomini si sono trasformati in esseri
pigri e insipidi. Quando un’enorme sfera proveniente dallo spazio si
abbatte su Tokyo, nessuno pare preoccuparsene a parte il professor
Daiba, che la ritiene una sorta di gigantesca bandiera piantata sul
suolo terrestre per rivendicarne il possesso. Il suo grido di
allarme rimane però inascoltato, e il professor daiba viene ucciso
da nemici misteriosi: alieni dalle sembianze femminili, al servizio
di Raflesia, regina di Mazone. Afflitto dal dolore, e ancor più
dall’apatia dei suoi simili, Tadashi daiba, figlio del professore,
viene contattato da Capitan Harlock. Questo pirata dello spazio,
ricercato dalle autorità, gli offre di salire sulla sua astronave,
l?arcadia, per affrontare il pericolo assieme, vivere libero e
difendere la Terra. Tadashi capisce che è l’unica soluzione
rimastagli, la sola possibilità di affrontare il nemico venuto dallo
spazio. A bordo dell’Arcadia conosce il suo stravagante equipaggio,
composto certo da uomini bizzarri, ma sempre pronti a rischiare la
vita per la propria libertà e per slavare il proprio pianeta. Ben
presto per Harlock e compagni giunge il momento di incontrare lo
spietato nemico proveniente da Mazone, e di scoprire che questi
alieni sono presenti sulla terra dall’inizio della storia umana.
Anzi, probabilmente sono arrivati anche prima. Inoltre Harlock ha
modo di parlare con la regina Raflesia, presentandosi sotto forma di
proiezione olografica. Di fronte alle parole del pirata Raflesia
ragisce con un moto di sconforto, pronunciando la frase:”Venire
aggredita da uno dei semi disseminati… quanta tristezza.” Mazone ha
già reso schiavi interi pianeti nei punti più lontani del cosmo,
costringendo gli abitanti a combattere sotto il suo comando.
Durante uno dei vari scontri, le manzoniane riescono a rapire
Tadashi e a portarlo sul pianeta Tokanga, origine di un valoroso
guerriero di nome Zoru che conosciuto Harlock si ribella a Raflesia.
Sul fondo del mare di questo pianeta si trovano una serie di
piramidi simili a quelle che Harlock aveva trovato sul fondo del
mare del triangolo delle Bermuda. Al loro interno si trovano i semi
delle mazoniane tenute in un luogo confortevole fino alla loro
nascita. Dalla disctruzione del pianeta a causa della ribellione si
salvano alcuni abitanti tra cui i figli di Zoru, ai quali Harlock
racconta l'eroica fine di loro padre. Prima dello scontro finale
l'equipaggio dell'Arcadia scende sul pianeta Heavy Meldar, tomba del
più grande amico di Harlock, Tochiro. Dopo una commovente visita ala
sua tomba il capitano si trova di fronte Raflesia in persona, ma non
può discutere con lei a causa di un attacco a sorpresa non
autorizzato delle mazoniane. L'Arcadia si alza in volo e si dirige
di nuovo verso le stelle. "Harlock non si è fermato su Heavy Meldar
solo per nostalgia. Ha fatto scalo su quel pianeta, su cui ha
passato la propria giovinezza, per dare l'addio al suo grande amico.
La flotta mazoniana si avvicina all'astronave di Harlock e al suo
equipaggio: 40 uomini, Tori-San e l'ombra di un altro uomo...
L'arcadia è nuovamente salpata per lo spazio, un mare infinito che
sarà testimone dell'ultimo scontro con Mazone”. |