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Enjo kousai e il boom della prostituzione minorile


Che gli uomini anziani impazziscano per le ragazze giovani non è una novità. In Giappone però questo feticcio è tanto forte che dal 1995 esiste un termine per descrivere le relazioni tra un uomo di mezza età e un'adolescente.
Il termine è "enjo kousai", che si può tradurre come "appuntamento sovvenzionato" o "incontrarsi per un aiuto" (in inglese "compensated date" o "dating for assistance") poiché, come dice una di queste ragazze, "lui aiuta il mio stile di vita, io aiuto il suo ego".
La diffusione del feticcio è favorita da entrambi i sessi. Le tradizionali uniformi alla marinara delle studentesse, alla fine degli studi vengono vendute a particolari negozi, che poi le rivendono, al doppio del prezzo, a uomini di mezza età. Le mutandine, soprattutto usate, subiscono la stessa fine. Esistono video porno, film di animazione, riviste, manga e sceneggiati televisivi con protagoniste in uniforme.
In Giappone, i rapporti sessuali con adolescenti, purché consenzienti, non sono puniti dalla legge. E' vietata invece, pur essendo largamente diffusa, la prostituzione. Basta però che il pagamento delle prestazioni avvenga con un minimo di discrezione per escludere ogni intervento da parte delle autorità.
C'era una volta in Giappone la prostituzione come arte. Oggi lo si fa per gioco. Sconvolge più il fine che non il mezzo.
Nessuno ha una chiara idea di quante ragazze siano coinvolte. Ciò che ha attirato l'attenzione sul fenomeno non è solo il numero, ma il fatto che queste siano ragazze apparentemente normali ed oneste. Alcune frequentano scuole esclusive. Molte di queste adolescenti vedono la cosa solo come un modo per guadagnare un po' di soldi da spendere poi in vestiti firmati e divertimenti.
Esse affermano che è loro diritto vendere il proprio corpo se lo desiderano e sono solite dare la colpa di tanto clamore agli uomini, che attribuiscono un valore troppo alto a queste relazioni proibite con ragazze giovani e immature. Che però, a modo loro, tanto immature non sono: esse vedono enjo kousai come un'attività puramente economica, chiaramente distinta da "junai kousai", cioè "l'incontro d'amore". Il loro comportamento, in altre parole, esprime l'idea che il corpo possa essere completamente separato dal cuore e dalla mente.

Qualche dato statistico

I telephone club

La crisi morale

Note

1. In giapponese roricon (Lolita complex). L'espressione è un prodotto della società occidentale: Vladimir Nabokov, di origine russa, pubblicò il libro "Lolita" nel 1958, tredici anni dopo essersi trasferito negli Stati Uniti.
2. Più recentemente l'uso dell'e-mail e dei siti web di appuntamenti sta prevalendo su quello del cellulare e dei telephone club, anche se la trasmissione delle e-mail avviene soprattutto attraverso i cellulari che supportano il protocollo i-mode, piuttosto che con il PC. I siti raggiungibili da un PC erano 884 nel 2001 e 2.038 nel 2002; quelli raggiungibili da cellulare rispettivamente 2.569 e 3.401. Il 22% delle studentesse delle superiori ha usato questi siti, ma solo il 43,2% di queste ha poi portato a termine un appuntamento. Cfr. Kioka, Yasumasa. 2003. Dating Sites and the Dating Sites and the Japanese Experience. National Police Agency.