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Gli stili

 

Il Bonsai, come forma d’arte della cultura giapponese, può rappresentare una vera e propria simbologia che si esprime attraverso gli stili classici, a cui si rifanno la maggior parte dei Bonsai.

Di seguito troverete una breve descrizione dei suddetti stili.

Chokkan – Eretto formale

Questo stile è sicuramente il più rigido ed inflessibile per quel che riguarda le regole di coltivazione, esso presenta un tronco perpendicolare al suolo, dritto e verticale, con una buona conicità verso l'alto, la posizione e la distribuzione dei rami deve essere regolare ed armoniosa. Il primo ramo deve essere a circa due terzi dell’altezza totale dell’albero e gli altri si fanno via via più fitti man mano che ci si avvicina all’apice.

Moyogi – Eretto informale o eretto casuale

Questo stile è adatto a quasi tutte le essenze utilizzate nel mondo Bonsai, il Moyogi ha un tronco robusto dall’andamento sinuoso a volte gentile altre volte severo e deciso, con un buon nebari (radici visibili). I rami più bassi sono i più robusti e si assottigliano man mano che si procede verso l’apice dell’albero, così come gli spazi tra di essi.

Shakan – Inclinato

Uno Shakan presenta un fusto inclinato da un unico lato di circa 30°, i rami dalla parte dell’angolo ottuso saranno più lunghi e più inclinati verso il basso di quelli dal lato acuto per creare un bilanciamento delle forme. Lo stesso discorso vale per le radici, dalla parte dell’angolo ottuso saranno più prominenti e compresse, mentre dall’atro lato saranno in tensione. L'apice dell'albero non tornerà mai ad essere perpendicolare alla sua base.

Fukinagoshi – Battuto dal vento

Molto simile allo stile inclinato, nel Fukinagoshi i rami si spostano da un solo lato, simulando l'azione del vento.

Le conifere sono particolarmente adatte a realizzare questo stile.

Kengai – Cascata

Questo stile simula una pianta che vive aggrappata ad un dirupo, dove tende naturalmente a spingersi verso il basso, il tronco si piega subito dopo il nefari e spesso l’apice giunge più in basso della base del vaso.


I vasi adatti a queste forme sono piuttosto alti, così che la pianta possa cadere liberamente senza toccare il piano d'appoggio, nel caso di apice più basso della base si deve posizionare il vaso su un tavolino o in un angolo.

Han – Kengai - Semicascata o Prostrato

Questo stile è molto simile a quello "a cascata", ma con un andamento più dolce e meno drammatrico; si adatta a vasi medio profondi, il tronco non si curva immediatamente ma dopo un primo tratto, l'apice si sposta verso la parte esterna del bonsai.

Saikei – Paesaggio in miniatura

Nello stile Saikei si utilizzano diversi elementi quali rocce, piante e muschio, per ricostruire un piccolo paesaggio.

Per questo stile si consigliano lastre di roccia oppure vasi a forma di vassoio molto bassi.

Ishitzuki – Alberi su roccia

In questo stile, le radici dell'albero si aggrappano ad una roccia, per penetrare poi nel terreno, stanno quindi quasi a cavallo della roccia stessa. La roccia, preferibilmente di natura porosa, deve essere selezionata con cura, essendo parte integrante dell’opera.

Sokan – Doppio Tronco

Nello stile Sokan, si ha un albero formata da due tronchi che partono dallo stesso punto con una biforcazione, si ha sempre un tronco principale più alto e robusto ed uno secondario più piccolo. I rami si sviluppano esternamente ai due tronchi per avere una concentrazione invece molto rada nella parte interna. La chioma deve presentare forma e andamento triangolare, come se i due tronchi fossero un’unica pianta.

Yose-ue – Boschetto

Per lo stile a boschetto, si utilizzano piante di diversa taglia per dare un senso di movimento e profondità; devono essere in numero dispari e vanno disposte su lastre di roccia in modo da lasciare le piante grandi in primo piano e quelle piccole dietro e sui fianchi.

Ne-Tsuranari – Ceppaia o Zattera

Nello stile Ne-Tsuranari la crescita delle piante proviene da un' unica zolla radicale.

Anche se sono presenti molti tronchi, globalmente la chioma deve presentare forma e andamento come se fosse un’unica pianta.

Anche per questo stile si suggerisce l’impiego di vasi molto bassi o lastre di roccia.

Bunjin – Letterato

Lo stile Bunjin, si caratterizza per l’assoluta purezza e sobrietà della forma, slanciata e minimalista, con pochi rami spogli ma dall’andamento particolarmente interessante.

Per la sistemazione della pianta si dovrebbero prediligere vasi molto piccoli, rotondi o esagonali

Hokidachi – Scopa rovesciata

È lo stile che più richiama l’immagine comune di albero per gli occidentali, si tratta di forme dal tronco dritto e ben saldo, con un evidente nebari ed una chioma che si sviluppa in ogni direzione con una fitta trama di rami.