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Il mantenimento

Il bonsai, richiede particolari attenzioni per migliorare continuamente il suo aspetto, ma anche per mantenere un buon livello di salute. Spesso, i bonsai vengono ricevuti come regalo, e chi lo riceve vuoi perché non ne è appassionato, vuoi per mancanza di tempo e voglia di documentarsi, si limita ad annaffiarli, magari nel modo meno corretto e a fertilizzarli saltuariamente e magari con prodotti poco adatti, senza seguire un preciso schema.

Tutto ciò porterà ad avere piante sempre meno rigogliose, e purtroppo in alcuni casi anche al perimento della stessa.

Di seguito vi forniamo una breve indicazione delle operazioni di mantenimento.

 

Innaffiatura

L'innaffiatura è un’operazione indispensabile, la cui mancanza provoca un danno piuttosto visibile e rapido alla pianta con l’avvizzimento fogliare e di seguito dei rami più giovani, fino ad un progressivo disseccamento degli stessi se lo stato di carenza persiste al ungo.

L'eccesso di zelo nelle annaffiature d’altra parte, può portare ed effetti quali il marciume radicale ed il conseguente decesso della pianta.

La quantità d'acqua da utilizzare e le modalità di somministrazione dipendono dalla stagione, dall’essenza e dalle dimensione del vaso.

Una regola generale, è quella di spettare che il terriccio si asciughi completamente tra una annaffiatura e l'altra, questo non è però applicabile alle specie tropicali (ad ee: ficus) per le quali è suggeribile mantenere un’umidità costante.

Durante la stagione estiva, è suggeribile procedere all’irrigazione nelle ore serali, per evitare un surriscaldamento dell’acqua a contatto con le radici, mentre in inverno è consigliabile procedere nelle prime ore del mattino perché all’imbrunire l'abbassamento della temperatura farebbe gelare l'acqua.

Fertilizzazione

La fertilizzazione è importante tanto quanto l’annaffiatura, è infatti tramite questa tecnica che forniamo alla pianta buona parte delle sostanze nutritive di cui ha bisogno, dato che le dimensioni ridotte del vaso consentono la presenza di un quantitativo limitato di terriccio

Di seguito diamo una breve indicazione delle proprietà di alcuni elementi, ricordando che esistono concimi con elementi combinati (as es: NPK) liquidi da diluire oppure concimi organici bilanciati sotto forma di cubetti, ottimi da inserire nel terriccio per affrontare l’inverno, il concime organico si scioglie con le annaffiature rilasciando gradualmente le sostanze nutritive, è il più consigliabile a tutti i neofiti.

Azoto (N): stimola la crescita e la colorazione verde del fogliame.

Fosforo (P):favorisce la crescita della vegetazione e dell'apparato radicale.

Potassio (K): permette la fotosintesi ed incrementa la resistenza agli attacchi di parassiti.

Calcio (Ca): regola la permeabilità delle membrane cellulari ed il Ph.

Magnesio (Mg): permette la fotosintesi e funge da regolarizzatore degli acidi.

Esposizione

Il Bonsai si divide in due Macrocategorie: i Bonsai da interno ed i Bonsai da esterno.

I Bonsai da interno sono costituiti essenzialmente dalle specie tropicali, devono passare l’inverno in caso o comunque al riparo per poi essere portate all’esterno in primavera.

I Bonsai da esterno sono la specie più diffusa e comprende tutte le essenze indigene o no che normalmente si trovano in natura. Questi bonsai devono sempre stare all’esterno anche durante l’inverno, alcune essenze andranno riparate, altre no.

Si possono portare in casa alcune ore per goderne appieno della vista, magari in occasione di visite di amici, ma vanno popi riportati all’esterno.


La luce è un fattore indispensabile per una corretta crescita: i bonsai necessitano costantemente di luce, durante le ore più calde dell’estate di deve evitare l’esposizione diretta al sole per evitare bruciature per cui è preferibile esporli in mezza ombra, oppure posizionarli in una zona ad est in cui ricevono solo la luce diretta al mattino. È buona norma ruotare periodicamente il vaso per esporre tutto il bonsai alla luce.

Il vento è un altro fattore necessario per la vita di un bonsai esso infatti contribuisce a mantenere lontane malattie, parassiti e polvere.


Patologie

I Bonsai sono soggetti ad una serie di patologie causate da microrganismi. L’argomento è molto vasto e non è possibile trattarlo esaustivamente in poche righe, di seguito daremo solo alcune indicazioni di massima sui parassiti animali:
Afide: Attacca soprattutto le caducifoglie ( Acero, Melo, ecc... ) e si nutre della linfa dalla pianta. Si manifesta normalmente in primavera sui rami più giovani, il risultato di un attacco da parte degli afidi è un indebolimento progressivo della pianta. Si consiglia di utilizzare i normali antiparassitari specifici reperibili in commercio.

Cocciniglia: Parassita molto piccolo, difficilmente visibile a occhio nudo, si presenta come un puntino marrone o nero di circa tre mm di diametro. E' molto dannosa per la pianta. Rimuoverlo manualmente o utilizzare i normali antiparassitari specifici reperibili in commercio.

Ragnetto Rosso: anch’esso difficile da notare per via delle dimensioni. Si annida prevalentemente sulla pagina inferiore delle foglie dove si nutre succhiandone la linfa. Si consiglia di utilizzare i normali antiparassitari specifici reperibili in commercio.