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 L’anime
“Kiss me Licia” (Ai Shite Night) arriva nelle reti italiane nel lontano
1984, subito seguito e acclamato da una vasta gamma d'adolescenti.
La storia, semplice e lineare si basa sul classico triangolo amoroso: lui
ama lei ma lei ama un altro.
La protagonista, Licia per l’appunto, è una ragazza orfana di madre che vive
col burbero padre, passando le giornate tra impegni scolastici e lavorando
nel ristorante nel ristorante Mambo, di proprietà del genitore Marrabbio.
In
un giorno di pioggia, Licia incontra Andrea, un grazioso bambino che per
ripararsi dal tempaccio si era rifugiato dentro un grosso tubo assieme al
suo inseparabile gatto di nome Giuliano.
Licia prende il bambino sulle sue spalle e lo porta a rifocillarsi nel
proprio ristorante.
Tra i due nasce una tenera amicizia che vede il piccolo Andrea affezionarsi
sempre più a Licia, cominciandola a vedere come una mamma.
Licia
intanto frequenta un giovane musicista, innamorato della ragazza, di nome
Satomi, non visto di buon occhio dall’odioso genitore dell’amata.
Andrea rivela a Licia di vivere assieme ad un fratello più grande di nome
Mirko, impegnato tra il lavoro e gli studi universitari e convince Licia nel
conoscerlo.
I
due vedendosi restano sbalorditi, perché giorni addietro si erano già
incontrati, scontrandosi l’uno con l’altra per strada e litigando.
Mirko resta fulminato dalla bellezza di Licia e comincia a frequentarla.
Fatalità
vuole che Mirko altro non è che il miglior amico di Satomi e che i due
lavorano, il primo come cantante e il secondo come suonatore alla pianola,
presso un gruppo chiamato Bee-Hive.
Licia si trova confusa perché non riesce a capire chi ama tra i
due pretendenti e dopo lunghe riflessioni, capisce che il suo giovane cuore
batte per il biondo Mirko.
Satomi dopo un periodo di freddezza e gelosia (abbandona per un breve
periodo pure il gruppo dove suona) dovrà farsi da parte, con gioia di Andrea
che oramai vede la mamma che non ha mai avuto in
Licia.
Ma quando tutto sembra risolto e Satomi ha anche trovato l’amore in una
nuova ragazza di nome Marika, ritorna dal nulla la madre di Andrea, intenta
nel riprendere il piccolo con se.
La
donna è la seconda moglie del papà di Mirko, oramai deceduto, che una volta
partorito il piccolo Andrea, in preda allo sconforto e alla paura nel saper
crescere il piccolo aveva lasciato il bambino sotto le cure del figliastro
Mirko ed era fuggita in Francia affermandosi come donna di successo nel
mondo della moda.
Andrea si trova molto combattuto, ma alla fine deciderà di restare con
Mirko, capendo che è stato lui a tirarlo su con attenzione e amore.
Mirko,
Satomi e il resto dei Bee-Hive intanto si afferma sempre più nel mondo della
musica, diventando uno dei gruppi più famosi del momento.
 Marrabbio,
che non vede di buon occhio neppure il giovane rockettaro Mirko, che tra
l’altro anche fisicamente non ha un aspetto comune (porta orecchini e ha un
grosso ciuffo rosso) alla fine accetta l’unione della figlia con la nascente
stella.
La serie si chiude con la partenza di Mirko per una importante tournée in
America, che promette all’amata di sposarsi e dedicarsi a lei e ad Andrea al
suo rientro.
L’anime costituito da 42 episodi e tratta dall’omonimo fumetto, alle sue
spalle nasconde una serie di curiosità.
La
serie in Giappone venne usata per spiegare ai ragazzini un po’ di educazione
sessuale; infatti la ragazza bionda che compare nella sigla, non è Licia
come molti credono, ma è colei che in ogni episodio spiega gli argomenti
“piccanti” in maniera semplice e comprensibile.
Le scene di nudo e quelle che le spiegano ,
già all’epoca vennero rimosse, e quando si scoprì l’accaduto scoppiò uno
scandalo, perché era impensabile tagliare fotogrammi ad un cartone.
Non di meno a questo la serie in Italia ottenne lo stesso un grande successo
proponendo
nel mercato la solita vasta gamma di gadget.
Inoltre nel 1986, Fininvest (l’odierna Mediaset), crea il primo telefilm
tratto da un cartone animato giapponese
Si tratta di “Love me Licia”, che altro non è, che il sequel di “Kiss me
Licia”.
La storia riparte lì da dove si era interrotta, ossia dal rientro dei
Bee-Hive dall'America e si avvicina alla trama del cartone animato.
Marrabbio, vuole che Mirko, per fidanzarsi ufficialmente con Licia, superi
tutti gli
esami universitari e si laurei.
Alla fine tutto andrà per il meglio e i due annunceranno il fidanzamento
proprio nel giorno di Natale.
A vestire i panni della dolce Licia troviamo la beniamina delle sigle
italiane dei cartoni, Cristina D’Avena che con quello sguardo innocente e
dolcissimo ricalca benissimo il personaggio, mentre veste i panni del
“macho” Mirko, l’esordiente ma bravissimo Pasquale Finicelli.
Il
successo del telefilm, porta l’ideatrice A.Valeri Manera a realizzare altre
tre serie sempre con lo stesso cast (“Teneramente Licia”,”Licia dolce Licia”
e “Balliamo e cantiamo con Licia”), che vedono la crescita dei protagonisti,
l’aggiungersi di Licia al gruppo come cantante e il matrimonio tanto atteso
tra Licia e Mirko.
Altro punto forte fu il gruppo dei Bee-Hive (il successo porta a far
diventare in carne e
ossa il gruppo!), che con le loro canzoni dai toni rock e pop sbaraglia
successo ovunque!
In Italia le canzoni furono doppiate dall’austera voce del sempre più bravo
Vincenzo Draghi che lascia l’enfasi e la musicalità
identica alle originali. |