Yumiko Igarashi (1945 -
)
Candy
Candy (1975) e Georgie (1982). Bastano questi due nomi a far
capire la popolarità di Yumiko Igarashi. Quasi tutte le sue
opere sono di ambientazione occidentale, dove le protagoniste
hanno capelli biondi e riccioluti e occhi grandissimi e chiari.
La scelta non è casuale, la Igarashi vuole raccontare storie
realistiche ma lontane dalla routine quotidiana, proponendo uno
scenario diverso e lontano dal Giappone dove i lettori possano
lasciare libera la fantasia. Alterna manga realizzati
interamente da lei, al disegno su soggetto di altri. Lo stile
grafico che la contraddistingue, è ricchissimo di particolari e
definito con la massima cura in ogni dettaglio. Tutto è
disegnato con estrema precisione: gli abiti,le pettinature, gli
sfondi delle tavole arricchiti spesso delicatissimi fiori. Una
grande attenzione è riservata all'arredamento degli ambienti,
dove ogni mobile è descritto in ogni particolare; alle
architetture, disegnate dopo ricerche sul luogo in questione, e
ai giardini dove sono disegnate perfino le singole foglie degli
alberi e i petali dei fiori. Il messaggio della Igarashi è
sempre positivo: le eroine dei suoi racconti, nonostante le
difficoltà, riescono sempre a realizzare i loro sogni. Qualunque
cosa accada, emerge sempre una certa serenità di fondo, la
certezza che alla fine, tutti i problemi si risolveranno.
Recentemente si è rivolta alla produzione di shonen ai manga,
con spunti chiaramente erotici, destinati a un pubblico di
adulte o di gay. |