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Vediamo, in ordine
alfabetico, alcuni termini specialistici in cui è facile
imbattersi quando si ha a che fare con questo mondo:
AINU : Gli ainu sono gli eredi di un'antica
razza, originaria della Cina, che un tempo abitava le
regioni settentrionali del Giappone. Di natura rozza e
burbera, gli ainu erano soprannominati "uomini di poche
parole".
ANIME: Abbreviazione
del termine americano animation ("animazione"). Con la
parola anime vengono quindi indicati cartoni animati,
sia che si tratti di serie televi-sive, di lungometraggi
per il cinema oppure di Oav (Original Anime Video).
ANIME COMICS: Sono
pubblicazioni realizzate impaginando come un fumetto i
fotogrammi di un
cartone animato. Vengono poi aggiunti i balloons (le
nuvolette del parlato) con i dialoghi e le espressioni
onomatopeiche.
ANIPARO : Versione
parodistica di un cartone animato famoso. Gli anime di
questo genere ripropongono gli stessi protagonisti del
cartone originario, ma in versione "ba-by" o
miniaturizzata.
ASHURA : In
giapponese questa parola significa "demone". Spesso se
ne fa uso nei car-toni animati e nei manga per
identificare i nemici che gli eroi devono sconfig-gere.
BISHOJO: Questo
termine giapponese compare nei titoli di molti anime per
ragazze. La traduzione della parola si avvicina al
nostro "ragazza graziosa, carina"; viene utilizzato per
sottolineare il carattere sentimentale di un cartone.
BISHONEN: In
giapponese, significa "bel ragazzino". Per estensione,
indica tutti i manga che hanno un bel ragazzino come
personaggio principale. All'incirca, indica i personaggi
maschili tra i 12 e i 16 anni, ossia dopo la pubertà e
prima che i lineamenti si facciano marcatamente
maschili.
BISHENIN: In
giapponese, significa "bel ragazzo". Per estensione,
indica tutti i manga che hanno un bel giovane uomo come
personaggio principale.
CELL: Le cell,
chiamate anche rodovetri, trasparenti, lucidi o rodoid,
sono fogli di acetato su cui vengono disegnate le
immagini dei cartoni animati. L'illusione del movimento
si ottiene mettendo in sequenza disegni che variano
impercet-tibilmente tra loro. I fogli sono trasparenti
perché vengono sovrapposti a uno sfondo fisso.
CHARACTER DESIGN:
Con questo termine si indica lo "stile" con il quale
il disegnatore realizza i per-sonaggi di un cartone
animato. Il disegnatore che svolge questo compito si
chiama character designer.
CROSS-OVER :
Letteralmente significa "attraversamento", "incrocio".
E' quanto accade quando un personaggio di una serie
appare in un'altra serie. Così per esempio Lady Oscar
incontra Lupin III nel noto episodio "Folle amore a
Versailles".
CYBERPUNK: Recente branca della fantascienza,
legata ai progressi dell'informatica, che trasferisce la
realtà in mondi virtuali e ipertecnologici, realizzati
con l'ausilio di potenti computer, abitati da cyborg,
androidi e replicanti.
DAITOSEIKIKI:
Ciclopica narrazione che raccoglie moltissime leggende
giapponesi. Il titolo significa "Viaggio verso
occidente" e cita tra le tante anche la novella dello
"Scimmiotto di pietra", ovvero Goku, il protagonista
della serie Dragon Ball.
DAIMYO: Capi
dell'aristocrazia feudale e militare del Giappone
medioevale, i daimyo dipendevano direttamente dallo
shogun. Erano divisi in tre classi a seconda delle
dimensioni dei loro possedimenti e si avvalevano di
eserciti samurai.
DOJINSHI: Riviste a
carattere amatoriale, che non appartengono però a un
circuito mino-re: oltre a essere molto redditizie,
vantano firme rinomate e sono protagoniste di una mostra
mercato, il komike, riservata solo a loro.
ESP: Acronimo di Extra Sensorial Perception,
con cui si indica la percezione extra-sensoriale, ovvero
la percezione raggiunta, in particolari circostanze, da
indi-vidui psichicamente dotati, senza la mediazione dei
normali sensi.
HOKUTO: Questa
parola, che in giapponese indica la costellazione
dell'Orsa Maggiore, è molto conosciuta da tutti i fan
dell'animazione e dei fumetti in quanto legata a alcune
tra le più famose serie della produzione nipponica.
JUNE: Genere di
manga a sfondo erotico gay, con scene di sesso
esplicito. Non molto popolari in occidente.
KABUKI
Genere di teatro giapponese in cui il dialogo degli
attori si alterna con parti salmodiate o cantate e con
intermezzi danzati. Nell'antichità le prime
rappre-sentazioni all'aperto avevano una componente
sacrale. Ancora oggi nel kabuki le parti femminili sono
interpretate da uomini.
KAIJU EIGA: Film che
s'ispirano al leggendario King Kong di E. Schoedsack del
1933 e in cui compaiono mostri giganteschi che lasciano
trasparire la paura e l'orrore dell'unico popolo che ha
sperimentato direttamente la devastazione nucleare.
OTAKU: Indica l'appasionato di manga, il
lettore assiduo. Complimenti: se vi siete spulciati
questo sito fin qui, siete anche voi dei piccoli otaku.
PWP : E' l'acronimo
inglese per "Plot, what plot?" ossia "senza storia".
Definisce tutti quei porno-manga dove le scene di sesso
esplicito la fanno da padrone a discapito di un
intreccio vero e proprio.
SHOJO AI : Come gli
Shonen Ai, ma con storie d'amore saffiche.
SHONEN AI (si trova
anche scritto Shounen-ai): Shonen significa "ragazzino"
e "ai" in questo caso significa "amore". Una traduzione
possibile potrebbe essere "amore tra ragazzini". Il
termine è usato per descrivere un genere di manga con
storie di romanticismo omosessuale. Per estensione,
comprende anche gli anime e gli Oav. Gli shonen-ai di
solito non presentano scene di sesso, o comunque se ve
ne sono rivestono un ruolo secondario nello sviluppo
della storia e tendono a non risultare mai volgari. Sono
manga dunque a sfondo gay, ma disegnati da autrici e
rivolti a un pubblico di ragazzine adolescenti.
Ultimamente, e soprattutto in occidente, stanno avendo
successo anche tra i giovanissimi gay.
SHOTA CON : Genere
di manga a sfondo pseudo-pedofilo. Non si tratta di
fumetti pedo-pornografici; in Giappone esiste ed è ben
accetta una forma di tutorato protettivo da parte di
uomini adulti verso giovani ragazzini. I manga shota con
rappresentano appunto storie di un uomo adulto che
protegge il suo pupillo, in un modo dolce e paterno.
SLASH :
L'equivalente americano (occidentale?) degli Yaoi,
prodotto e indirizzato eminentemente da donne per donne.
Comprende storie di lesbismo ed è di solito più
esplicito di uno Yaoi. I soliti occidentali...
YAOI : Genere a
sfondo erotico gay di manga "non originali", ossia
disegnati da fan sulla base di storie dove
l'omosessualità dei personaggi non esiste. Uno Yaoi è un
manga nel quale Aktarus e Alcor (di Ufo Robot) sono
fidanzati, per dire. Per esteso, comprende anche gli
anime e gli Oav.
YURI : Come gli Yaoi, ma a sfondo lesbico.
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